di Claudia Pelosin

Il titolo, Gaudeamus, si ispira a un canto goliardico medievale; la storia è tratta da una novella di Kaledin - censurata in patria - sulla vita di un gruppo di militari dell’Armata Rossa durante un’esercitazione in tempo di pace. Lo spettacolo, cosi come la storia, mette in scena la vita di alcune giovani reclute, ragazzi provenienti da remote regioni asiatiche, che spesso non parlavano nemmeno russo, costretti da logiche militaresche ai lavori più duri e umilianti.