di Luigi Scardigli

CAMPI BISENZIO (FI). L’atmosfera è esemplare. Sul palco del TeatroDante di Campi Bisenzio, intitolato a Carlo Monni, Angelo Savelli, il regista dell’Ultimo harem, che porta in scena da oltre dieci anni, ha organizzato tutto alla perfezione: ad iniziare dalla disposizione del pubblico, che non è in platea e in galleria, ma lì, vicinissimo alla scena, ad emiciclo, seduti uno accanto all’altro, a sentir respirare i protagonisti, in un’alcova suggestiva, resa ancor più struggente dai fumi esotici che sgorgano non si sa da dove, due fontane che zampillano ininterrottamente e la voce narrante, oltre ad una serie di personaggi che interpreta con sorprendente naturalezza, di una damigella doc, Serra Yilmaz.