di Luigi Scardigli
FIRENZE. Non è un tratto distintivo, men che mai funzionale alla storia e alla follia di Gianni, ma è sensualissima, Caroline Baglioni. Specie quando diventa voce narrante e per farlo deve per forza di cose liberarsi della scarpa destra, un mocassino 46, da uomo, da uomo che ha camminato molto, avanti e indietro per il corso, a Perugia e della sinistra, un elegante sandalo tacco 9, perfettamente in sintonia con il suo piede e chissà, forse, al di là delle esigenze scenografiche, se sogno nascosto e frustrato, visto che di donne, Gianni, a parte la jugoslava, non è mai riuscito ad averne. Chissà in quale casa abbia abitato Gianni, dove ha provato a vincere la propria follia, restandone schiacciato: di sicuro dove c’erano una televisione, qualche volte accesa e un registratore, dove ha consegnato a posteri sconosciuti, ma attenti ai linguaggi e agli umori, il suo dolore, la sua vendetta implosa, la sua sconfitta.