di Luigi Scardigli

PISTOIA. Il testo, ridotto da Luca Ragagnin, anche se letto da un portuale, trasuda inquietudine. Se poi ad interpretare Lo straniero (un’intervista impossibile; ideato e diretto da Roberta Lena e abbigliato da Roberta Vacchetta) di Albert Camus ci si mette Fabrizio Gifuni, il risultato è stordente. Teatro Manzoni ammutolito, pietrificato. In scena (si replica domani sera, sabato 2 aprile e domenica pomeriggio), in un completo bianco di lino, uno dei più sofisticati interpreti ronconiani in circolazione, Fabrizio Gifuni, premi a ripetizione, indistintamente raccolti al cinema e sui palcoscenici. Poco più dietro c’è G.U.P. Alcaro, ad una consolle pseudo strumentale, buona a mandare in circuito alcuni brani e a gestire effetti sonori suggestivi.