di Luigi Scardigli
FIRENZE. I nomi sono importanti, si sono vicendevolmente rinfacciati per tutto lo spettacolo, Roba da duri, Ivan(o) e il piccolo Martino. E hanno ragione entrambi, altrimenti, per spiegare la naturale versatilità alla recita del giovanissimo Gianmaria Corona, come altro si potrebbe se non nella predestinazione artistica del nome che si porta addosso. La direzione artistica del teatro di Rifredi, a Firenze, ha deciso di affidare alla coppia Riccio/Corona gli onori della chiusura della stagione e da ieri sera e fino a domenica pomeriggio, zio e nipote animeranno il palcoscenico teatrale dell’importante alcova culturale con il loro ultimo spettacolo, una notte tormentosa e tormentata di un quarantenne un po’ troppo punk per essere credibile costretto ad ospitare nel proprio appartamento il figlio della sorella, un bambino allevato in una famiglia normale-borghese.