di Luigi Scardigli
PISTOIA. Ancora qualche decennio e poi, Il Bugiardo, festeggia tre secoli. Carlo Goldoni, probabilmente, non dovrebbe immalinconirsi se le compagnie teatrali iniziassero ad ignorarlo, in particolare in questa sua commedia. La storia delle spiritose invenzioni architettate da Lelio Bisognosi, eufemismo che sottende menzogne belle e buone, ha fatto il suo tempo, almeno sul palcoscenico; decisamente meno nella storia degli uomini, nella quale, invece, ancora spadroneggiano impunite, e non solo per accattivarsi amicizie femminili.