di Luigi Scardigli
PISTOIA. I rischi erano molteplici e tentacolari: dallo scadere al cabaret televisivo stile Striscia la notizia a quello ancor più difficile da bypassare attraverso un sermone, scontato e inverosimile, sulla falsa importanza del denaro e sulla sua reale tossicodipendenza. Invece, Roberto Castello e Andrea Cosentino, al centro culturale il Funaro di Pistoia, sono riusciti nell’impresa, titanica, di mettere su un coreocabaret confusionale sulla dimensione economica dell’esistenza portando in scena un vero e proprio Trattato di economia, che ha ben poco da invidiare alle indiscutibili teorie di Smith e Malthus, passando da Keynes e Ricardo, fino ad arrivare a Marx. Ma con la tragicomicità e la leggerezza che contraddistinguono il teatro, che fanno teatro.