FIRENZE. Le sedicenni giocano ruoli imprevedibili, nella storia. La più famosa, Enrichetta Blondel, fu quella che indusse il suo amato Alessandro Manzoni alla conversione, con tutto ciò che ne conseguì: il Romanticismo. Anche Stefania Sandrelli, con il cantautore, non ha scherzato affatto: Gino Paoli è rimasto lo stesso, vero, e questo non ha prodotto nulla, per fortuna; per lei, però, in virtù di quel rapporto libertino, si sono spalancate le porte del cinema e tutti i migliori, ma proprio tutti, sono restati ammaliati, più che affascinati, dall’indiscutibile bellezza della viareggina, che negli ultimi cinquant’anni di cinema ha inanellato una serie impressionante di riconoscimenti e di presenze leggendarie. Il fatto che a noi, professionalmente, non sia mia piaciuta, non interessa a nessuno (nemmeno a noi); a teatro, però, mandatela solo come spettatrice, casomai accreditandola alla carriera dello spettacolo, ma sul palco no, perlamordiddio.
Il bagno delle banalità