di Luigi Scardigli

PRATO. Speriamo che con il tempo, i timori di Francesca Taverni, la madre superiora dello spettacolo Sister Act, in scena la Politeama di Prato anche oggi, 1 dicembre, alle 16, si dissolvano e anche in questo paese (la p è piccola e così resterà ancora per lungo tempo, purtroppo), il musical assuma una sua specifica e considerata identità e non venga considerato come l’ancora di salvataggio del teatro e della musica nel loro amplesso. Perché l’intero cast artistico della trasposizione teatrale del successo oceanico del film del 1992 non ha certo da invidiare nulla. A nessuno. Belia Martin, ad esempio, affascinante creola madrilena, non fa mai rimpiangere le doti canore e recitative di Woopi Goldberg, la svitata in abito da suora nella pellicola di Emile Ardolino, così come nessuno dei protagonisti del musical assoldati alla causa artistica da uno dei più esperti e lungimiranti registi del settore, Saverio Marconi.