di Luigi Scardigli

FIRENZE. A settembre, il mare, certe volte è più bello che in agosto. Soprattutto pensando che le ore più fascinose, quelle del tramonto, te le puoi gustare senza ansie: quando il sole fa pluf, nel mare, oltre la linea dell’orizzonte, si può anche rincasare, per preparare la cena. È così che Alvaro (Marco Natalucci), sposato da trent’anni con Mara (Beatrice Visibelli), cerca di convincere la moglie che decidere di consumare le vacanze in settembre non è solo parsimonioso, ma anche conveniente. I marziani al mare (dieci anni dopo), della Compagnia Teatri d’Imbarco e Pupi e Fresedde, scritto da Alberto Severi (ieri in sala emozionato e tragicomicamente divertito come la prima volta) per la regia di Nicola Zavagli, si giustifica così, con questa vacanza povera, con gli ombrelloni ormai quasi tutti chiusi, su quella spiaggia bianca, quella di Vada, a sud di Livorno, la perla italobelga del Tirreno settentrionale.