di Luigi Scardigli

PRATO. Edi non è affatto una ragazza normale; Edi è una ragazza di questi tempi, nei quali, di normale, c’è più ben poco. È figlia unica di genitori seppur giovani e piacenti ormai al tramonto, che hanno preso, controvoglia e a isterico malincuore, la consapevolezza del proprio declino solo per una circostanza che al momento non è sufficientemente presa in considerazione, né dalla cronaca rosa, che si tinge sovente di nero, né dagli studi psicanalitici sulla coppia. Edi ha soltanto un’amica, Mara, con la quale, al massimo, divide la visione di un film in dvd alla tivvù: in definitiva si è rotta il cazzo, di tutto, dunque di nulla, anche se cazzo, da una bocca così giovane incastonata in un visino così delicato, è difficile pensare che possa uscire. La cerimonia, ultimo (in ordine di tempo) lavoro di Oscar De Summa, è a disposizione degli spettatori, da ieri sera, debutto in prima nazionale, fino al prossimo 9 aprile, al Fabbrichino di Prato. Andate a vederlo.