di Luigi Scardigli

FIRENZE. Dobbiamo iniziare ad arrenderci al personaggio Alessandro Riccio. E non lo diciamo con l’alterigia di chi stenti a riconoscere di aver preso un abbaglio, ma nelle precedenti rappresentazioni teatrali, l’autore/attore fiorentino, seppur non mostrando mai il fianco alla possibilità di non essere preso nella debita e meritata considerazione, non ci aveva mai convinto. Ieri sera però, con il suo nuovo spettacolo, Sotto spirito, al Teatro di Rifredi, il suo neo-verismo è andato decisamente oltre ogni nostra ingiustificata diffidenza e al termine della rivisitazione della vita di Eusapia Palladino, la maga (?) pugliese naturalizzatasi napoletana che divise letteralmente l’Europa illuminista e scientifica del secondo ‘800 tra fervidi fautori e insolentiti detrattori, non possiamo che unirci al coro, sguaiato, ma colorito, di tutti quelli che in lui han sempre creduto.