
PISTOIA. È un testo per i giovani, La rivoluzione è facile se sai come farla. È scritto sul depliant. Vecchietti come noi, nel giardino della Fortezza Santa Barbara, a Pistoia, infatti, ce n’erano davvero pochi per questo appuntamento notturno, anziché serale, del Pistoia Teatro Festival, scheggia naturale di Teatri di Confine e necessaria per questa (im)provvida incoronazione pistoiese a Capitale della Cultura. Ma più che il testo, riservato ai giovani, è stato l’orario: alla nostra età, iniziare ad assistere ad uno spettacolo, particolarmente complesso, seppur ameno, soprattutto nel dipanamento delle premesse, intorno alle 23, è dura. Ce l’abbiamo fatta, comunque, ad arrivare fino in fondo, ma non è stato semplicissimo. E non perché i tre battitori liberi, Paola Aiello, Nicola Borghesi, che firma anche la regia e Lodo Guenzi siano degli sprovveduti.