di Luigi Scardigli

PISTOIA. Fanno lo stesso devastante effetto a Foggia come a Cuneo? Non lo sappiamo, ma si farebbe presto: basterebbe organizzar loro una tournée e stare a guardare. Qui, nei loro paraggi, dove hanno iniziato a scommettere sulla loro assoluta capacità del nonsenso, sono, letteralmente, un’istituzione. Alla Fortezza Santa Barbara, ieri notte, tra il 22 e il 23 giugno, in uno dei tanti appuntamenti di Pistoia Teatro Festival, con Gran Glassé, se n’è avuta l’ennesima popolare conferma. Anche lontano dal palco, da intuizioni recitative, da prove in vista di uno spettacolo che verrà, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini e Giulia Zacchini, Gli Omini, sono esattamente un Mario Cioni sotto controllo sedativo con licenza di esenzione farmacologica in prossimità di uno spettacolo, una massaia frustrata che avrebbe saputo fare un sacco di cose, passando velocemente e con disinvoltura da un uomo ad un altro, un diversamente abile dall’aspetto rassicurante e per questo ancor più infingardo e una tenera crocerossina che, a furia di frequentarli e accudirli, quei tre, ha finito per assimilarne tutte le psicopatie.