di Luigi Scardigli

PISTOIA. Si relaziona solo e soltanto con il suo amico Pietro (Gianluca Casadei, al piano e alla fisarmonica), Ascanio Celestini. Rispetto a Laika, primo step di una trilogia che si chiuderà nel giro del prossimo anno, probabilmente, non è più Gesù; anzi, forse lo è ancora, ma ha superato l’esame da professionista: ha finalmente potuto lasciare la cronaca nera seguita dalla strada ed è stato nominato cronista. Da quella stanza ha scritto Che fine hanno fatto gli Indiani Pueblo? sottotitolato storia provvisoria di un giorno di pioggia. La finestra dalla quale osserva il mondo e le sue miserabili imprese è quella della redazione: se fa freddo ci sono i termosifoni accesi; se è caldo, l’aria condizionata. La casa, quella di 35 metri quadrati nella quale viveva, a Roma, davanti all’ipermercato, deve essere stata buttata giù dalle ruspe, per far posto a una rotonda, forse, o a una banca. Ma il mondo che scorre sotto è sempre lo stesso; anzi, ancor più povero e triste di prima, probabilmente.