di Luigi Scardigli

PISTOIA. Sono tutti portoghesi i passeggeri del treno arrivato, senza partire, alla stazione di Pistoia; del resto, nessuno che li abbia accompagnati alla partenza e nessuno che li aspetti all'arrivo. Non hanno biglietto perché non hanno mai viaggiato e non sanno che occorra per viaggiare e soprattutto perché a nessuno di loro, qualcuno, ha mai detto che serva un tagliando per riuscire, se non a partire, almeno a sopravvivere. Del resto, un solo vagone, più vuoto che pieno e solo in fondo alla carrozza, che senso avrebbe farlo circolare. Ma anche questo modestissimo scompartimento, lontano dall’essere nemmeno parente delle affascinanti e supersoniche Frecce, senza locomotiva e non annunciato dagli altoparlanti, se non per un ingombro che ne rimanda la partenza, che è solo un peso per le economie aziendali dei trasporti, ha comunque bisogno dei propri protocolli e delle sue regole e perché queste vengano rispettate e applicate, è necessario che a bordo ci sia almeno un controllore, anzi, Il controllore.