
FIRENZE. Difficile come ciappanò, la Briscola in 5, ma se intorno al tavolo, anzi, a emiciclo, ci piazzi dei vecchi marpioni della risata, lo spettacolo, al Teatro di Rifredi fino a domenica 7 gennaio, è assicurato. Con gli interessi, visto e considerato che la storia è storia, seppur ricca di battute, doppi sensi e ammiccamenti tipici del fiorentinismo meno disposto a morire, di cronaca nera, una di quelle che Marco Malvaldi ha scritto e riassunto in una serie, I delitti del Bar Lume, e, trasportate sul piccolo schermo, bucato i video di ogni telespettatore. I vecchi pensionati che stazionano sistematicamente nel bar della Pineta, immaginifica località balneare lungo la costa tirrenica, equidistante da Pisa e Livorno, sono niente meno che Sergio Forconi, Raul Bulgherini, Diego Conforti e Luca Corsi, piacevolmente infastiditi, di tanto in tanto, da Giovanna Brilli, moglie spazientita, ma loquace e ben informata di ogni pettegolezzo del quartiere, di uno dei quattro.