
PISTOIA. Il dolore – è una commedia noir – ci è sfuggito, ma anche la vena umoristica; quest’ultima, in compenso, non è stata afferrata nemmeno dal resto del pubblico del Teatro Manzoni di Pistoia (si replica stasera, sabato e domani pomeriggio, 14 gennaio), perché a ridere sono stati in pochi e con parecchia parsimonia. Che siamo in una villa che rappresenta fortune dimenticate lo si capisce leggendo le note, non certo dalla caustica e caotica confusione scenografica. Le Sisters, o Come stelle nel buio (la sovratitolazione anglosassone lascia ulteriormente perplessi), sono due sorelle con trascorsi artistici: Regina (Maria Rosaria, in arte Iaia, Forte), corpulenta e sguaiata ma modesta cantante napoletana, come Igor Esposito, autore del testo e Chiara (Isabella Fogliazza, in arte Ferrari), la sorella meno vesciaiuola, che non slenga i bassi anche perché (bisognerebbe chiederlo a Valerio Binasco, il regista) ha fatto un po’ di cinema, forse.