
LAMPRECCHIO (PT). Del libretto originario ne ha fatto quel che ha voluto, senza correre il rischio di essere tacciata di blasfemia. La vedova allegra, del resto, non ha mai avuto pretese leggendarie, anche se poi, a teatro, in molti ci si sono sbizzarriti, e parecchio. Anche Maddalena Crippa, in verità, che ha collaborato con il regista Bruno Stori in questa rivisitazione musicale dichiarandosi immediatamente e apertamente con l’inversione sostantivo/aggettivo, L’allegra vedova, si è divertita molto, ma soprattutto ha divertito il pubblico che ne ha ancora una volta piacevolmente sottolineato la meravigliosa duttilità e camaleontismo, doti che abbinate a un profondissimo professionale senso del termine attrice, fanno della fascinosa sessantunenne brianzola una delle donne più interessanti dello spettacolo artistico italiano.