FIRENZE. Poesia alla stato minimale e puro, con un livello emotivo di coinvolgimento spaventoso, diretto, totale. Senza precauzioni, senza rete. Una tenerezza sconfinante, che abbraccia, indistintamente, le papille gustative dello sbalordimento, della felicità e della tristezza. Succede continuamente, senza sosta, a Pss Pss, spettacolo di e con Camilla Pessi e Simone Fassari, della Compagnia Baccalà, che dopo aver fatto incette di premi in tutti e cinque i Continenti, sono passati dal Teatro Puccini, a Firenze, per l’ennesima (più di seicento) replica del loro capolavoro. Una summa clownesca di rara bellezza e precisione, dove i due monelli chapliniani esibiscono alcune navigatissime gemme circensi: prima e dopo ogni esibizione, Camilla e Simone si incoraggiano e si abbracciano; farà anche parte del copione, ma siamo convinti che questi due bambi spaventati dal mondo abbiano sistematicamente e fisicamente bisogno di sapere di non correre il rischio di essere abbandonati.