
FIRENZE. Le cose stanno all’incirca così, dietro il sipario, per scegliere chi salirà sul palco, ma anche nella vita, per stabilire chi sarà il protagonista, proprio come ce le hanno raccontate stasera Alessandro Riccio (scrittore e regista) e Gaia Nanni, coppia teatrale sperimentatissima che al Teatro di Rifredi, fino a domenica, darà vita al loro ultimo lavoro in ordine di tempo, Audizioni, due monologhi contaminati e contaminanti che si interfacciano con un fantomatico regista (Paolo Santangelo, sua la voce fuori campo), una divinità inavvicinabile, invisibile, intransigente fino al sadismo, ma che non riesce a resistere ai peccati di gola. C’è un posto vacante nella compagnia e all’ultima audizione si presentano due candidati, un attore e un’attrice, ognuno con il proprio rispettabilissimo back ground: il regista rivendica la ricerca di un’anima e non di un genere; c’è poco da stupirsi se il ruolo sarà affidato a un uomo o a una donna.