PISTOIA. Spettacolo pop, da Club Med, dove nessuno si indignerebbe se accanto, qualcuno, invece che ascoltare e guardare quello che sta succedendo sul palco, fosse concentrato sullo schermo luminosissimo del proprio telefonino; in vacanza, anche se non è il massimo della deontologia, può anche starci; a teatro, no, cazzo! Ma fino a dittatura, occorre sopportare. Guido Catalano e Giuseppe Peveri, divenuto Dente, quest’ultimo, forse pensando a dove batta la lingua, quando questo duole, comunque, sono una coppia ben assortita: poeta in tono minore, il primo, che si dichiara, puntualmente, rocker fallito convertitosi alla letteratura solo perché meno affollata e più violabile e cantautore semiserio, il secondo, alla ricerca spasmodica e parossistica di rime troppo banali per essere vere che si rincorrono su un pentagramma facile e orecchiabile. Il pubblico e la critica comunque li hanno già assolti con formula piena e promossi e dall’inverno scorso solcano l’Italia in lungo e in largo presentando Contemporaneamente insieme, anche d’estate non lo abbiamo aggiunto noi, ma loro, proprio perché dopo i puntuali sold out dei quali hanno fatto incetta da ottobre a maggio, hanno deciso di sondare anche gli umori estivi.