
PISTOIA. È un giallo, uno spettacolo introspettivo, o un’idea alla quale gli autori stessi non hanno saputo dare una risposta tanto che al termine della rappresentazione si stenta a capire dove volessero andare a parare? Oh certo, il teatro è anche provocazione, ma nel caso specifico di Goodbye Diabolik, una produzione Atp che di fatto ha aperto la stagione Manzoniana nella succursale del piccolo Bolognini, crediamo che si sia esagerato un po’. Le note dei Dire Straits che aprono il sipario sulla modesta stanza nella quale le sorelle Giussani, milanesi doc, dell’alta società, dettero vita, sessant’anni fa circa, per la sconosciuta casa editrice Astorina, a uno dei fumetti più amati, Diabolik, è un ottimo specchietto per le allodole, che sfuma velocemente, però.