
PISTOIA. Chi meglio di Alessandro Haber può incarnare la figura di un anziano ex ingegnere che nel bel mezzo della sua tenera e meritata pensione inizi a dare insoliti e preoccupanti cenni del morbo di Alzheimer? Per Piero Maccarinelli, traduttore, adattatore e regista de Il padre, testo di Florian Zeller, nessun altro e così, da tre stagioni, il toccante tragicomico racconto dell’incedere di questa malattia tentacolare lo ha eletto testimone, con una rappresentazione degna di un Teatro di tutto rispetto, dell’Associazione italiana malattia di Alzheimer (Aima) che a fine spettacolo, nel foyer dei vari teatri nei quali va in scena (oggi, 2 dicembre, è al Manzoni di Pistoia per la terza e ultima replica), raccoglie fondi e distribuisce depliant informativi. Ma siamo e stiamo qui per raccontarvi teatro e allora, al di là della silenziosa insidia che si insinua in tutte le sue designate vittime, scelte per altro a caso, senza alcun criterio, ci facciamo a nostra volta megafono di questo spettacolo e ve ne consigliamo la visione, perché l’anziano Alessandro Haber (71 anni) si sublima veramente in questo tenero, fastidioso, commovente e irritante ruolo,