di Paolo Ferro

PRATO. Prato otto dicembre duemiladiciotto stop Teatro Metastasio stop grande spettacolo Maestro e Margherita stop previsti giochi magia stop. Potrebbe essere questo l’incipit. Ma potrebbero essere migliaia e tutti diversi i resoconti di quanto visto ieri sera sul palco del Metastasio pratese, ognuno attinente all’idea che ci siamo fatti quando abbiamo letto per la prima volta l’insuperabile romanzo di Bulgakov. Ogni lettore, nel suo intimo, avrà sempre il desiderio di vedere rappresentate le proprie fantasie e le proprie versioni delle incredibili storie intrecciate fra loro e degli impossibili caratteri dei personaggi. Quella proposta ieri sera da Letizia Russo e dal regista Andrea Baracco è solo una (a dirla tutta, piuttosto interessante) delle possibilità di risolvere l’enigma della trasposizione, dal libro alla scena, delle pirotecniche vicende di questa meravigliosa opera.