FUCECCHIO (FI). Abbiamo tra le mani una grande occasione: sarà meglio, per tutti, che non ce la si lasci sfuggire. L’esodo, biblico anche per laici incalliti come noi, che stiamo vivendo, sopportando, soffrendo, sfruttando deve per forza di cose migliorarci; sbagliare, anche solo valutazioni, potrebbe essere letale. È il lungo sottotitolo che abbiamo voluto dare a Lampedusa, del britannico Anders Lustgarten, prodotto da Bam Teatro, Artisti Associati e Mittelfest 2017, tradotto da Elena Battista, diretto da Gianpiero Borgia e rappresentato, ieri sera, al nuovo teatro Pacini di Fucecchio, da Stefano (Fabio Troiano), pescatore di Lampedusa che raccoglie cadaveri nel Mediterraneo e Denise (Donatella Finocchiaro), immigrata di seconda generazione, marocchina, che vive e studia in Brianza, dove lavora, agognando un posto alle Nazioni Unite, come agente addetta alle riscossioni di prestiti: bravi, bravissimi, con trasporto e distacco, cinismo e calore, terrore e speranza.