di Alessandra Pagliai

FIRENZE. Chi è tormentato dall'alcol chi dal fuoco, chi alcolista, chi piromane, a ciascuno il suo inferno. Yngvild Aspeli, che dirige la Compagnia franco-norvegese di teatro visivo Plexus POolaire, mette in scena due delle brutte bestie che mordono cuore e cervello all'essere umano. La storia, raccontata sul palco del Teatro di Rifredi, narra le vicende di due giovani uomini vissuti in tempi diversi nel sud della Norvegia, che incrociano il loro scompiglio e perversione nel libro scritto dall'alcolista che si interroga su cosa vediamo quando guardiamo noi stessi: forse un lupo feroce, famelico e orrendo? talvolta si; è il lato oscuro della vita, baby. Bambino all'epoca dei fatti, afferrato dall'ignoto, colpito dalla vicenda per trent'anni, la devastazione del fuoco appiccato da Dag, figlio del pompiere del paese, che ha reso la vita cenere, lo scrittore - bevitore descrive la similitudine dei loro mali oscuri che ha lo stesso codice: il complesso rapporto padre/figlio. Ispirato al romanzo Prima del fuoco, di Gaute Heivoll, Ceneri