di Alessandra Pagliai

FIRENZE. Tre soli attori sul palco per un denso, essenziale e comico Shakespeare che ha l'intento di fare a pezzi la tragedia. Al Teatro di Rifredi, ancora fino al 21 marzo, la Compagnia La macchina del suono è in scena con trentasette opere del Bardo in soli novanta minuti. Una pièce lunga quanto una partita di calcio, ma senza l'intervallo. Inutile chiedersi cosa ne penserebbe William Shakespeare; la domanda è un'altra: cosa ne pensiamo noi, noi che abbiamo ancora le lacrime agli occhi per aver visto Ofelia annegare in un bicchier d'acqua e Tito Andronico partecipare a Master Chef in stile collaboratore di Quentin Tarantino e il Moro di Venezia versione rap alle prese col kleenex tutto ricamato? Le commedie di Shakespeare, ben sedici, sono velocemente citate; quel che gli e ci interessa sono le tragedie.