di Francesca Stampone

BERGAMO. Che sorpresa! Un festival di teatro nella val Cavallina, una delle svariate valli che si dispiegano intorno a Bergamo. Leggiamo il programma. Che sorpresa! Non il solito festival di dilettanti, ma un programma che incuriosisce e muove! Bene, ci prepariamo alla serata. Da un portone di una villa in pietra, affascinante edificio fine ‘800/inizio ‘900, si entra in un cortile, fresco, con un piccolo pergolato di glicine a dare un tocco di romanticismo. Intorno, i monti orobici, severi e ripidi. Lo spiazzo davanti alla casa fa da palco, le finestre del muro-fondoscena lasciano scorgere luci con effetto gelatina che fanno da illuminazione; una madonnina di gesso come solo elemento scenico. Le sedie si riempiono tutte, il pubblico non è giovanissimo, ma questo è un altro discorso. Andromaca di Euripide dei Sacchi di Sabbia. Silenzio, ecco, entra Andromaca, barbuto e pancione, in una lamentatio che fa subito sorridere. Ci domandiamo: ma è giusto che rida? Ci tranquillizziamo, non siamo i soli. Andromaca dopo l'uccisione del marito Ettore e del figlio Attanasio viene fatta schiava dal re dell'Epiro, Neottolemo, di cui diventa amante e da cui ha un figlio, Molosso.