
MONSUMMANO (PT). Ha raccontato tutto, quasi per filo e per segno, da quando è nato, 67 anni fa, nel cremasco, fino al magico incontro, avvenuto una trentina d’anni fa, nel salotto buono, seppur massone, di Maurizio Costanzo. Fu quell’invito a cambiare la vita a Enzo Iacchetti, altrimenti, ora, chissà quale altra licenza per tabaccheria ai confini con la Svizzera qualcuno riuscirebbe ancora a rifilargli. È partita così - e si è protratta per circa due ore -, l’Intervista confidenziale con la quale il noto storico coconduttore di Striscia la notizia, supportato dall’amico, collega, giornalista Giorgio Centamore ha inaugurato, all’Yves Montand di Monsummano, la stagione teatrale del teatro valdinievolino. Non è stata, per le case della succursale dell’Atp, una di quelle serate indimenticabili, ma gli spettatori presenti, in particolare il ragazzo sul loggiato accompagnato dai genitori e Anna, che ha forse scoperto l’amore, si sono diverti molto. Mia madre voleva una bambina e l’avrebbe chiamata Santina; per questo sono nato storto e mi hanno chiamato come il nonno, Vincenzo – ha esordito l’attore, cantastorie, autore, poeta e molte altre facoltà che deve tutto, ma proprio tutto, al tragico, più che satirico, Tg dell’ammiraglia della Fininvest.