PISTOIA. La defezione di Francesca Sarteanesi è ormai datata e per questo secondo appuntamento di Circolo Popolare Artico anche Francesco Rotelli non è sul palco. Luca Zacchini, però, il terzo, alfabetico, de Gli Omini, c’è e in nome della profezia bluesbrothersiana (quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare) non si perde affatto d’animo e confidando nel geniale contributo emologico della sorella Giulia e dell’amore clownesco della compagna Eleonora Spezi, supportato dalla presenza sufficientemente fuori da ogni regola di Nicola Danesi De Luca e Iacopo Fulgi, che sono i Tony Clifton Circus, tira fuori dal proprio cilindro del nonsenso un’ora di assoluto onirismo, che peggiora, se volete, le complicate percezioni della prima tappa consumata al Funaro, ma rende paradossalmente al progetto la sua autentica vena surreale. Lo scenario, stavolta, è il Piccolo teatro Bolognini, preparato con la cura di sempre, tra cianfrusaglie, antiche vettovaglie, mobilia scartata dai mercatini dell’usato e la solita cartina geografica della Groenlandia, con quindici calamite attaccate disposte lungo il perimetro dell’isola glaciale rappresentanti, a loro volta, le quindici abitazioni dei residenti.