di Raffaele Ferro

PISTOIA. Danza, spazio, parola, suono. Elementi per un fondale in divenire, moltiplicazione di gesti, sinuosità di corpi e il respiro teneramente rilassato del poeta. Roberto Carifi - caro a noi che lo abbiamo letto, ascoltato, atteso, e che da anni lo sappiamo prezioso, sempre più unico - è qui con noi. Si può essere poeta del corpo? Di sicuro se ne può moltiplicare l'energia nell'incontro di venti corpi, venti partecipanti al seminario durato una settimana, a Pistoia, seminario sbocciato in questa commovente performance, Mother Stanze poetiche. Virgilio Sieni (che si è avvalso della collaborazione artistica di Giulia Mureddu e Carlotta Bruni e dell’Atp per la produzione), protagonista della danza contemporanea dai primi anni ’80 e dello studio del movimento, legato all'organismo, alla natura e agli equilibri, ha alle spalle numerosissimi spettacoli e laboratori in tutto il mondo, collaborazioni con musicisti del calibro di Ennio Morricone, Steve Lacy, Alexander Balanescu. Qui a Pistoia, in un palcoscenico circondato dalle sedie occupate da un ristretto numero di spettatori, è riuscito a comparire, solo nel finale: appare sul filo bianco del risveglio dal sogno, dal momento ipnagogico.